"Essi Vivono" (They Live), John Carpenter, USA, 1988, col, 93 min.
Il politico in America è una percezione: percezione del vedere, del voler vedere e del voler vedere oltre, dietro.
Nascondendosi nel corpo del genere-fanta horror "They Live" di Carpenter fa propria questa concezione: lo scontro è imporre la propria "visione".
Carpenter risolve secondo un modulo quasi da western classico ( a lui carissimo) questa lotta di carattere politico in ultima analisi. Come in un western la "scena della scazzottata" è il codice della virile prova di forza tra i due eroi (positivo e negativo) i quali cercano di imporre a mani nude la propria "visione" di giustizia. Tuttavia i caratteri di Carpenter sono ormai dei post-eroi, egli non concede loro mai gloria facendo repentinamente morire i caratteri spesso nel loro inganno (vedi la ragazza). Essi sono entrambi degli sconfitti, che combattono nella sporcizia, ma combattono comunque, nonostante tutto, perchè portatori di una visione. La "scazzottata" è il prezzo per vedere, per indossare gli occhiali speciali, è lo shock fisico del protagonista che apre a una nuova percezione. La lotta politica è poi per lui il disperato tentativo di far vedere oltre a tutti, di far vedere a tutti ciò che lui ha potuto vedere, In otto minuti, tanto dura questa scena, si crea una tensione tale che rispecchia il trepidare totale per il compiersi di questa volontà, che poi si confonde con la volontà e il desiderio intimo del regista stesso che filtra "l'inganno", smascherandolo, non con un paio d'occhiali, ma con la macchina da presa.
"Ci hanno voluto affossare targandoci come comunisti ma noi siamo una cosa ben diversa" recitano in una battuta i ribelli, il cinema di John Carpenter è un occhio in qualcosa di diverso.
L'alieno è fra noi.